Questo il post facebook della pagina della Paperdì Juceaserta: "La storia non si cancella si rispetta: Nando Gentile non ha alcun ruolo decisionale in questa annata, eppure alcuni individui contestano la sua presenza al palazzetto neanche fosse un’anima nera che muove leve e prende decisioni da dietro le quinte, fornendo una lettura falsa e bugiarda della realtà. Più volte è stato chiarito il perché della presenza di Nando, ma questa gente non crede, non ascolta, non legge, e con profonda ignoranza e cattiveria insinua, infastidita persino dalla storia. È la stessa gente che vuole tutto e subito, che pretende serie A o nulla, Eurolega o basta, che ha sputato addosso a ragazzini che hanno vinto un campionato di C silver simbolo di rinascita e costruzione. Ma per costoro è meglio fallire in A che ripartire umilmente dal basso, lavorando, proprio come nel 1971, dalla serie C di Gianni Maggiò, che dal basso in venti anni ha fatto la storia insieme alla sua famiglia, insieme ai Di Lella, ai Simeoli, agli Oscar, agli Slavnic, ai Gentile, agli Esposito, ai Tato, ai Glouchkov, agli Shackleford, ai Tanjevic, ai Marcelletti ed a tutti coloro che questa storia l’hanno fatta davvero, e non da spettatori. Il 21/05/91 ed il 14/03/89 non sono semplici date da commemorare, così come tutte le finali perse sono dentro di noi, sono il nostro orgoglio, sono alla base del nostro spirito e della nostra voglia di arrivare finché si avrà forza, per cui si sappia che i Nando e gli Enzo, i Franco ed i Gianfranco, i Carlo, i Giorgio ed i Boscia, e tutti, proprio tutti i protagonisti della nostra storia e del nostro presente, al PalaPiccolo sono a casa loro e se a qualcuno non sta bene, ce ne faremo una ragione. La storia, la nostra storia, si rispetta. Francesco Farinaro (in foto, ndr)".
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