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Caserta. Asl, ortopedia. Ai nastri di partenza il 'Femur Fast-Track Unit'






Articolo pubblicato il: 24/03/2025 19:14:52

Questo il testo della nota inviataci dall'ASl di Caserta: "Il Direttore Generale dell’ASL CE, Dr. Amedeo Blasotti, in accordo con la Direzione Sanitaria e Amministrativa Aziendale dirette dal Dr. Saverio Misso e Dr. Giuseppe Tarantino, ha approvato il percorso FEMUR FAST-TRACK UNIT proposto - si legge nel comunicato- dal Direttore del Dipartimento Funzionale Area Chirurgica Dr. Bruno Di Maggio. “L’iniziativa – chiarisce il Dr. Di Maggio – si prefigge un duplice scopo: migliorare la performance aziendale, già molto positiva e superiore all’80% nei dati  pubblicati da Agenas nel 2023, dei risultati del trattamento chirurgico nelle fratture del collo femore in pazienti over 65 anni entro le 48 ore dal ricovero ospedaliero al fine di liberare, grazie al maggior numero di sedute operatorie, spazi chirurgici - si legge ancora - che favoriscano l’incremento dell’attività chirurgica elettiva, soprattutto protesica, con conseguente abbattimento dei tempi di attesa per interventi chirurgici programmati”. L’attività interesserà le tre UOC di Ortopedia e Traumatologia di Piedimonte Matese, Aversa e Sessa Aurunca, dirette rispettivamente  dallo stesso Direttore del Dipartimento Chirurgico, dal Dr. Achille Pellegrino -continua il comunicato- e dal Dr. Giovanni Zanforlino e coinvolgerà tutte le figure professionali impegnate nell’iter pre-intra e post-operatorio dei pazienti, dall’ortopedico all’anestesista e al radiologo, dal personale di pronto soccorso a quello di sala operatoria, dal cardiologo all’internista sino all’emotrasfusionista. “È la prima volta che viene riconosciuta la necessaria multidisciplinarietà del trattamento chirurgico di questi pazienti, diventati una vera emergenza per la maggior parte degli ospedali, soprattutto per la difficoltà del trattamento legate sia all’età avanzata che alla presenza di numerose comorbidità. La sensibilità della Direzione Aziendale – aggiunge il Dr. Di Maggio- ha consentito di ricorrere all’istituto delle prestazioni aggiuntive per incrementare l’attività del personale medico, infermieristico e di supporto, cronicamente in carenza. Confido che i risultati - si legge nel comunicato- possano rivelarsi estremamente positivi anche in termini di risparmio economico sulla mobilità passiva, in considerazione dell’incremento dell’attività di elezione protesica favorita dall’accorciamento delle liste di attesa chirurgiche”